Il congiuntivo secondo “La teologia del cinghiale” di Gesuino Némus

Da “La teologia del cinghiale” di Gesuino Némus, Elliot – Lit Edizioni, 2015

[…]
Era veramente infuriato, e quando s’accorse che Matteo aveva origliato lo apostrofò con un tono che ammetteva, sì, repliche, ma di quelle sarde: in silenzio e con gli occhi pieni di molto, molto rancore.
<< E tu, fila via e non hai sentito niente! Dimentica e stai attento al maresciallo! Quello è piemontese >>.
<< Sentito cosa, don Co’? >>.
<< Quello che ha detto il maresciallo De Stefani >>.
<< Maresciallo De Stefani? Ma io ero convinto che steste parlando da solo >>.
<< Steste? Stavate, vorrai dire? Stavate parlando da solo >>.
<< Steste, don Co’, ci va il congiuntivo, almeno così c’è scritto nel libro che mi avete dato >>.
Don Cossu era fatto così. Invece di apprezzare l’omertà di Matteo si preoccupava di essere stato colto in fallo su un congiuntivo.
Non lo sopportava proprio quello scìu tottu eu che si teneva in chiesa.
<< È sbagliato Matte’, signorino “so tutto io”, perché non si dà del voi, almeno da trent’anni a questa parte. Comunque, non è errore grave, ma errore lieve >>.
<< Don Co’, non è neanche errore lieve. È proprio giusto >>.
<< Ma che giusto e giusto. Il voi serve solo per i forestieri! Fila a preparare il vespro. Aiò, forza, scattareee! Tiàlu chi t’at criàu! [Il diavolo che ti ha creato!] Steste… ma guarda questo! >>.
(pp. 8-9)

[…]

<< Cerchi di capire, don Cossu. Ho chiamato Nuoro e il colonnello Modugno mi ha detto di fare così. Metta che quelli arrivano e mi fanno l’ispezione. Mi manca solo questa, mi manca >>.
<< Arrivino… e mi facciano… >> disse sottovoce don Cossu. << Arrivino, marescia’… è congiuntivo >>.
<< Arrivino? Mi facciano? Ma che dice don Co’? Cosa c’entra il congiuntivo? >>.
<< Lasci perdere marescia’. Il congiuntivo c’entra sempre >>.
(p. 23)

La teologia del cinghiale

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