La lingua d’òc

Non dialetto ma lingua, non sparita ma ben viva, l’Occitano è l’espressione di una cultura, una letteratura, una civilizzazione chiave per la storia della Francia e dell’Europa intera.

Come il francese, l’italiano, il castigliano, il portoghese, il rumeno e il catalano, l’occitano deriva dal latino ed è parlato nel sud della Francia, nel nord Italia e in Catalogna. A sua volta è suddiviso in diverse varietà, come il provenzale e il guascone, o il limosino.

Lingua degli antichi trovatori, ha diffuso la cultura e tessuto legami intellettuali nell’Europa medievale fin dal XII secolo. Portatrice di valori culturali quali la condivisione, il pacifismo e la tolleranza, può arricchire la nostra visione del mondo e della storia, nonché l’apertura verso altre culture.

Ma la vera forza dell’occitano oggi può trovarsi proprio nel bilinguismo, perché chi parla occitano parla anche francese, o spagnolo, o italiano. Grazie al bilinguismo è possibile fare una riflessione metalinguistica e sviluppare precocemente il plurilinguismo, ovvero imparare con più facilità e naturalezza altre lingue straniere, compreso l’inglese.

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