Il caffè

Cosa pensi quando pensi all’Italia? Uno dei simboli dell’Italia che viene subito in mente è il caffè, e prima o poi ogni italiano all’estero parlerà del caffè, ogni straniero in Italia citerà la peculiarità italiana del rito del caffè, ogni libro o corso d’italiano affronterà l’argomento caffè.

Proprio questo è successo un paio di settimane fa a Lee Marshall, giornalista britannico italiano d’adozione, poiché da quasi trent’anni vive in Umbria. Del 5 luglio 2012 è il suo articolo per il settimanale “Internazionale” dal titolo “Un cappuccino corretto”, nel quale il giornalista racconta la sua esperienza con il rito del caffè in Italia e all’estero.

Nel suo articolo Marshall parla delle infinite declinazioni del caffè all’italiana e del rispetto per i desideri del cliente nel servirgli un caffè in Italia.

Infatti, ammettiamolo, miscele di caffè di ottima qualità si trovano ormai in tutto il mondo, soprattutto nel sud (pensiamo all’America Latina), come ditte e marchi di qualità non sono riservati solo all’Italia. Anche il rito del caffè pare non essere peculiare solo da noi; ogni buon austriaco, per esempio, è convinto che il caffè sia la bevanda nazionale, simbolo dell’Austria, e l’usanza di passare una o due ore al bar a leggere i giornali consumando un solo caffè sia una delle massime dimostrazioni di libertà e democrazia.

Eppure, fuori dall’Austria, il binomio Italia-caffè è intramontabile, oggi più forte che mai, simbolo di qualità e anche cultura. Solo in Italia non fa stupore se si ordina un caffè che non è presente nel menu, se lo si vuole personalizzato (appunto alto, lungo, corto, macchiato freddo o caldo, espresso o ristretto, corretto o allungato, schiumato o con la cremina, alla tazza o al vetro, ecc.), se non si chiede la marca ma ci si fida del gestore, se se ne trangugiano cinque al giorno di fretta o se se ne assapora uno lentamente in compagnia. Solo in Italia non fa stupore se si lascia un euro in più sul bancone, per pagare (offrire) il caffè al cliente successivo, magari un perfetto sconosciuto.

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