I verbi impersonali

I verbi impersonali in italiano sono verbi di senso compiuto che possono essere usati in forma IMPERSONALE, cioè senza esprimere il soggetto, la persona che compie l’azione.

FORMA IMPERSONALE = SI (= particella pronominale) + 3° persona singolare del verbo.

Es.:
“SI STIMA che oggi il mercato del gioco d’azzardo frutti alla criminalità organizzata più di quello della prostituzione”.
“SI RITIENE che il fenomeno sia fuori controllo”.
“SI DICE che sia una brava persona”.
“In questo caso NON SI SA cosa fare”.

Questo gruppo di verbi che indicano necessità ed fatti è usato in maniera impersonale (seguito da CHE + CONGIUNTIVO):
BISOGNA, OCCORRE, SEMBRA, PARE, ACCADE, AVVIENE, CAPITA, SUCCEDE, è NECESSARIO, è CHIARO, è INDUBBIO, è CERTO, è EVIDENTE, è OPPORTUNO, CONVIENE, IMPORTA, TOCCA.

Altri verbi impersonali sono quelli che indicano dei sentimenti: DISPIACERE, RINCRESCERE.

Es.:
“Dispiace non poterla aiutare”.

Sono usati in maniera impersonale anche i verbi che indicano fenomeni atmosferici: non presentano il soggetto e si coniugano alla 3° persona singolare.

Es.:
“Piove”, “nevica”, “tuona”, “diluvia”, “grandina”, ecc.

Possiamo inserire in questo gruppo di verbi impersonali anche alcuni usi del verbo FARE, per esempio quando è usato per indicare fenomeni atmosferici.

Es.:
“fa freddo”, “fa caldo”, “fa bel / brutto tempo”.

 

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