A proposito di me

Mi presento: mi chiamo Gina, sono italiana ed ho 34 anni.

Dopo aver compiuto studi classici al liceo, mi sono laureata in Lettere Moderne alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. In seguito, mi sono specializzata in Lingua e cultura italiana e Civiltà letterarie presso la medesima università.
La laurea in Civiltà letterarie mi ha permesso di contestualizzare la cultura italiana all’interno delle vicine europee.

Ho poi insegnato italiano nei corsi di italiano per stranieri dell’associazione Laboratorio Mondo di Forlì.
Il pubblico di questi primi corsi era vario per età (dai 18 ai 50 anni), per provenienza (Americhe, Africa, Asia e Europa) e per obiettivi (alfabetizzazione, grammatica, conversazione, interazione). Anche se le motivazioni degli alunni erano molto differenti tra loro (ricongiungimento familiare, studi superiori, lavoro), li accomunava la voglia di imparare a comunicare e interagire in italiano, il desiderio di integrarsi con la popolazione locale e il piacere di conoscere la lingua e il paese di arrivo.

La mia seconda esperienza di insegnamento si è svolta nella scuola superiore per commercianti Vienna Business School di Moedling, in Austria.
Gli alunni, di madrelingua tedesca, avevano un’età compresa tra i 14 e i 19 anni.
I corsi, essendo all’interno della programmazione scolastica, prevedevano una grande riflessione grammaticale, ma anche giochi di ruolo e simulazioni: redigere una lettera di presentazione o di motivazione, candidarsi per un lavoro, scrivere il proprio cv e lettere commerciali, sostenere colloqui di lavoro – anche telefonici – e dibattiti su temi vari (attualità e società italiana e austriaca a confronto).
Tra le attività extrascolastiche ho tenuto un corso di italiano base per il corpo docente e il direttore della scuola, nonché corsi di recupero per gli studenti più carenti e un club linguistico per gli studenti più avanzati.
La Vienna Business School, fondata dalla Camera di Commercio, è una scuola molto attiva in Bassa Austria, e questo mi ha permesso di preparare i candidati per il concorso linguistico regionale, di partecipare alla formazione e agli aggiornamenti per i futuri insegnanti di italiano, di curare i gemellaggi con l’Italia: ospitare la scuola partner di Velletri e gestire gli scambi epistolari col Laboratorio Mondo di Forlì.
A Bruxelles, in Belgio, ho lavorato come insegnante per la scuola Lerian-Nti all’interno della formazione professionale linguistica. Ho tenuto corsi d’italiano di livello base, intermedio e avanzato per professionisti del lavoro, singoli candidati e classi.
Avere di fronte a sé studenti adulti è appagante perché questi ultimi sono fortemente motivati ad apprendere la lingua e possiedono un elevato livello culturale, una “conoscenza del mondo” assai completa, e in molti casi hanno già sviluppato il metodo di apprendimento a loro più congeniale.
Allo stesso tempo la sfida per il docente consiste nell’essere sempre all’altezza delle aspettative di alunni molto esigenti, di saperli coinvolgere e divertire senza mai essere banali.

Nel frattempo ho seguito i corsi DITALS, Didattica dell’Italiano per Stranieri, erogati dall’Università degli Stranieri di Siena, e sostenuto i rispettivi esami per conseguire i miei certificati. Nello specifico, ho conseguito i certificati per insegnare italiano come lingua straniera e come seconda lingua ad adolescenti e adulti, ma svolgendo anche esercitazioni indirizzate ai bambini.

L’anno seguente ho avuto l’opportunità di svolgere un progetto europeo presso una scuola materna ed elementare nel sud della Francia, la scuola Calandreta di Castres (Midi-Pirenei). Nelle scuole Calandreta l’insegnamento è svolto in occitano, la lingua d’oc, e il francese è studiato come seconda lingua. Come lingue straniere vengono studiate l’inglese e, sotto forma di linguistica comparata, le lingue appartenenti alla stessa famiglia dell’occitano: l’italiano e il castigliano.
Nell’ambito del mio progetto in immersione, ho imparato ad insegnare ai bambini seguendo la pedagogia Freinet e la metodologia Montessori.

Ricca di tante esperienze varie e complementari, sono partita nel 2013 in Rwanda per raggiungere la scuola Ahazaza a Muhanga (Provincia del Sud). La scuola Ahazaza è una ONG ruandese sostenuta dalla asbl belga Amici di Ahazaza e si propone di fornire ai suoi alunni, dalle materne alle medie, una formazione trilingue e di qualità. I corsi sono tenuti in kinyarwanda, inglese e francese e il motto della scuola è “ascoltare, pensare, sapere e agire”.
Il mio ruolo presso la scuola Ahazaza era quello di seguire la formazione pedagogica degli insegnanti francofoni, al fine di abbandonare gradualmente la vecchia impostazione accademica e cattedratica per sviluppare nuove forme di insegnamento naturale, secondo gli esempi Decroly, Freinet, Montessori, Lipman, Dewey, ecc.

Di ritorno in Francia ho organizzato un atelier di lingua e cultura italiana per gli alunni di una delle scuola pubbliche di Saint Dié des Vosges, in Lorena. L’atelier si è svolto durante il rientro pomeridiano e vi hanno partecipato i bambini delle prime classi delle elementari.

In seguito (2014-2016) ho lavorato come insegnante di scuola dell’infanzia presso la scuola belga di Bujumbura, capitale del Burundi. In questa scuola, come precedentemente alla scuola belga di Kigali, ho insegnanto in francese e sono stata a contatto con metodi d’insegnamento per me nuovi e ricchi (dal programma belga alla lettura col kamishibai).

Continua…

2 pensieri su “A proposito di me

  1. Grazie Sandra cara!
    Aspetto suggerimenti per migliorare il sito e continuare, oppure domande, richieste, dubbi, e ancora stimoli e spunti ;)

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